Un caso di plagio dei libri di Arnold Ehret?

Luciano GianazzaSalute! E buona vita a tutti!

Salute, forza e un quieto riposo
Guance rosee — un salutare colorito
Premia colui che mantiene la promessa,
Fiducia nel programma di Ehret!
–  Arnold Ehret

Recentemente ho letto un articolo che mi ha lasciato basito, contenente accuse e frasi a mio discredito, anche se chi lo ha pubblicato non fa il mio nome.L’articolo contiene molte falsità ed è scritto in modo ambiguo, lasciando chi lo legge senza alcuna chiarezza su come si sono effettivamente svolti i fatti, anzi distorcendoli a suo proprio uso e consumo.

E’ per me un reale fastidio scrivere in risposta a questo genere di articoli e una perdita di tempo che avrei preferito impiegare per cose più interessanti, ma visto che l’articolo è stato inviato a una mailing list in cui sono stati inclusi anche indirizzi email di utenti del forum di arnoldehret.it, è giusto che abbiano entrambe le versioni dello svolgimento dei fatti.

Credimi, ne avrei fatto volentieri a meno di controbattere se chi lo ha scritto si fosse astenuto dall’inserire menzogne su di me con l’intento di denigrare e creare discredito.

Fra l’altro sono venuto a conoscenza dell’esistenza di questo articolo proprio da utenti che hanno ricevuto la newsletter di chi ha scritto quel libello e mi hanno chiesto chiarimenti a riguardo e ritengo non solo giusto ma anche doveroso chiarire.

La storia inizia circa un anno fa, quando un utente del mio forum, coautore del libro pubblicato in violazione delle leggi sul copyright mi scrive chiedendomi di fare un libro con lui per “aggiornare e ricapitolare” ciò che ha scritto Ehret.

Ovviamente ho risposto di no spiegando che la semplicità degli insegnamenti di Ehret non necessità di “aggiornamenti” che solo complicherebbero ciò che l’autore ha reso volutamente semplice. Se mai ci fossero delle difficoltà, in questa società odierna che tende alle complicanze, ho creato un forum di cui le persone possono avvalersi reciprocamente.

Nell’ottobre del 2010 mi riscrive dicendomi che anche un altro utente mi ha fatto la stessa proposta a cui ho posto il rifiuto per gli stessi motivi e che ha deciso di scrivere un libro con lui, e che sarebbe lieto se ne facessi l’introduzione. Rispondo di inviarmi la bozza del libro quando sarà pronta e se mi piacerà, farò volentieri l’introduzione.

Da allora non ho più saputo niente fino alla fine di marzo 2011 quando noto che hanno pubblicato il loro libro in completa violazione della legislazione in materia di copyright, violando i miei diritti di autore già con la sola copertina.

copertina-1I titoli e sottotitoli, nonché il sunto nella quarta di copertina evidenziano l’intenzione di sfruttare elementi per farsi una pubblicità a spese dei miei libri e di fatto, leggi alla mano, risultano essere una violazione di copyright e concorrenza sleale e i consulenti specializzati in materia, da noi consultati (e pagati per il loro consulto) concordano che l’intenzione di confondere il loro libro con le mie opere non è solo evidente ma eclatante.

Chiamo il loro editore e gli suggerisco di togliere ogni istanza di violazione dalla copertina ma a quanto pare non ci intendiamo. In successive telefonate e scambio di email, per aver solo chiesto il rispetto dei miei diritti di autore, arriva a tentare di spaventarmi dicendo che lui è una persona molto cattiva e che mi sono fatto un nemico, un nemico molto scomodo. Mi chiedo come i due autori possano sentirsi a loro agio.

Nell’ultima email l’editore mi dice che non ha più intenzione di comunicare con me e di rivolgermi a uno degli autori. Continuo quindi le comunicazioni con tale autore.

Occorre qui fare una premessa. A seguito della pubblicazione e vendita del libro con la copertina così come l’hanno impostata avrei potuto:

  • far inviare una diffida a continuare la vendita di tale libro
  • richiedere il sequestro cautelativo di tutte le copie del libro
  • intentare una causa per violazione dei diritti di autore
  • intentare una causa per abuso di marchio di impresa (nel corso degli anni abbiamo provveduto a depositare e registrare diversi marchi in previsione di eventuali tentativi di plagio)
  • intentare una causa per concorrenza sleale
  • intentare una causa per frode in commercio

Le azioni possibili elencate non sono tutte e non sono nella corretta sequenza in cui si agisce, di solito ci si ferma quando la più leggera induce la parte che viola a desistere dal continuare le azioni per cui viene tirata in causa. Di ogni possibile accusa che dovessimo formalizzare abbiamo gli elementi che ne provano la fondatezza.

Dopo aver parlato con il mio editore, che giustamente in difesa degli interessi della casa editrice aveva già richiesto allo studio legale di preparare le diffide, gli ho chiesto di aspettare, visto che entrambi gli autori li conosco personalmente, e di lasciarmi tentare di risolvere la faccenda in via informale senza adire subito a vie legali.

Ho iniziato quindi uno scambio di comunicazioni con uno degli autori per trovare un modo per loro di venirne fuori semplicemente riportando le cose in regola con le leggi e da lì in poi agendo con flair play.

Le librerie online più importanti, mostrati a loro i punti delle leggi violate da tale libro, ne hanno sospeso la vendita, che è ripresa recentemente dopo che i vari titoli, sottotitoli e testi introduttivi sono stati corretti e tolto ogni riferimento che li collegasse ai miei libri.

L’autore contattato ha convenuto di cambiare quanto necessario perché almeno la copertina non violasse i diritti di autore e che mi avrebbe fatto vedere la bozza della nuova copertina prima di ristampare il libro.

A questo punto non ricevo più alcuna comunicazione e scopro che il libro viene ripubblicato con una copertina sì modificata, ma sempre con elementi che lo confondono con le mie opere.

Quando riscrivo chiedendo perché non mi ha consultato prima che il libro venisse ristampato, mi risponde che dato che non sono stato gentile con loro non vedevano motivo di tenermi al corrente.

Rimango sorpreso, se non lo è stata quella da me dimostrata dedicando il mio tempo per risolvere la faccenda personalmente, quando avrei fatto molto prima lasciando tutto in mano allo studio di avvocati, con oneri aggiunti che poi si sarebbero riversati su di loro, devono avere uno strano concetto di gentilezza.

Gli chiedo come intende quindi comportarsi, così che possa prendere i dovuti provvedimenti e mi risponde che toglieranno ogni riferimento che viola i miei diritti di autore e mi chiede di concedere la vendita di quelle copie che hanno già stampato con le vecchia copertina, almeno per favore personale fatto agli autori, cosa che accetto non avendo alcuna intenzione di infierire. Se comunque dovessimo parlare di merito, chiunque direbbe che non se lo meritano proprio.

Ed ora, dopo aver perso davvero molto tempo per aggiustare i pasticci da loro creati, e non è finita a quanto pare, mi ritrovo a leggere uno scritto avverso, che comunque mi sarei aspettato, essendo mia abitudine sondare l’anima delle persone con cui vengo a contatto.

Commento quindi il sunto di qualche frase, lasciando da parte l’inconcludenza del resto del testo che appare un sommario di luoghi comuni, per mostrare quanto è subdolo parte del contenuto di tale scritto.

Chi ha fatto l’articolo, afferma che l’Ehretismo è il movimento di persone che seguono gli insegnamenti di Arnold Ehret, poi contraddicendosi dice che un vero movimento non è mai esistito. Non posso che consigliargli di leggere l’articolo “Il movimento Ehretista”, così che gli sia chiara la definizione di movimento e in particolare il movimento Ehretista.

Aggiunge poi che dell’Eretismo esistono solo pochi siti di mia proprietà e che non esiste alcuna associazione. Forse non è al corrente che esiste anche il resto del mondo e di siti di Ehret o su Ehret ce ne sono a bizzeffe. Il fatto che non esista alcuna associazione, se scritto per alludere che non possa far valere i miei diritti, mancandogli questo dato, lo informo che oltre al copyright dei libri ho (abbiamo) anche dei marchi di impresa correlati. Questo in previsione di preservare l’Ehretismo da eventuali bischerate che ogni tanto ci si trova ad affrontare.

Continuando leggo un’asserzione autoglorificante, cioè che lui e l’altro autore del libro in questione sono stati i primi utenti in assoluto dell’unico sito allora esistente (cioè il mio) che hanno organizzato il primo incontro nazionale Ehretista e mettono un link a una foto di quattro persone sedute a un tavolo. Senza voler minimizzare i loro sforzi, di incontri nazionali come quello chiunque ne potrebbe organizzare due al giorno!

Inoltre dichiara che non si sono mai stancati di avermi ringraziato per aver fatto conoscere a loro i libri di Ehret, ma questa è decisamente retorica visto il contenuto globale e il fine dell’articolo.

Continua dicendo che le letture dei libri originali di Ehret, lasciano però una serie di dubbi che tutti i lettori/utenti del forum, desideravano colmare. Quel tutti, a cui ho aggiunto l’enfasi, è l’idea di chi ha scritto ed è priva di fondamento, anche senza volerlo dimostrare con degli effettivi fatti, chiunque comprende che l’uso delle generalizzazioni come “tutti” viene fatto solo con l’intento di esagerare. Tutti chi? In realtà ci sono moltissime persone a cui i libri di Ehret sono immediatamente chiari, come affermano nei loro post, e vi assicuro che non li pago per scriverlo!

E i miei inviti a rendersi indipendenti nella gestione della propria salute non sono mai mancati, oltre ad aiutarsi reciprocamente tramite il forum.

Del resto non ho mai desiderato mantenere utenti scontenti nel mio forum e quando mi hanno rivolto lamentele, al di la che fossero legittime o meno, li ho sempre invitati a recarsi dove ritenessero di trovarsi meglio.

L’articolo continua con una serie di autoelogi che affermano che loro (i coautori) erano i più bravi del forum, e altre incensature qui e là.

Continuando si arriva a un punto in cui si legge che avevano intitolato il libro Ehretismo in onore al professore. In realtà avevano inserito ogni cosa che potesse agganciarsi ai libri originali con relativa confusione (confusione qui è il termine tecnico che definisce il risultato di azioni che fanno sì che si possa confondere un’opera con un’altra), cercando di sfruttare la notorietà dei libri originali a fini commerciali.

Il loro editore in una email che mi ha scritto esprime esplicitamente questa intenzione.

L’articolo continua con una serie di filippiche in cui mi si accusa che sono interessato più all’aspetto commerciale e alle questioni di copyright che al sistema di guarigione, cosa non vera per quanto l’aspetto commerciale della vendita dei libri vada comunque seguito e le questioni di violazione del copyright, come quella da loro perpetrata, vadano senza dubbio risolte al più presto.

Viene detto che suggerisco integratori e l’acqua ossigenata, e che non centrano nulla con il sistema di guarigione di Ehret invece di proporre sane passeggiate in campagna, ma chi sa vedere le intenzioni dietro alle parole non può fare a meno di osservare che queste considerazioni hanno solo l’intento di screditare.

Ho scritto diversi articoli in cui chiarisco che il sistema di guarigione di Ehret non è una mera dieta ma è costituito da diversi elementi come l’alimentazione corretta, esercizio fisico, sole, aria fresca, mente libera dal risentimento e altri pensieri negativi. Che poi in aggiunta suggerisca l’uso di integratori, perché li considero utili, questo non inficia la validità del sistema di guarigione e di come lo propongo sui miei siti e forum.

L’autore dell’articolo scrive poi che gli Ehretisti insoddisfatti sono di più di quelli soddisfatti. Questa affermazione, oltre che falsa, è priva di fondamento, è una sparata perché non ha gli elementi per poter fare una valutazione. Se l’è inventata. Non può sapere quante migliaia di libri sono stati venduti e quante altre persone che non partecipano al forum ne stanno effettivamente traendo giovamento, molto soddisfatti e contenti. Si percepisce che a lui piacerebbe che le cose stessero come afferma, ma questo può avverarsi solo nella sua fantasia.

Più avanti parla di “presunte” violazioni di copyright, ma sa benissimo che le violazioni sono vere, e lo confermano nelle loro email e quando spinti cercano di porvi rimedio con i fatti per evitare di essere sanzionati.

Il resto del testo è una espressione del loro risentimento per diverse ragioni, fra cui di essere “bannati dal forum” a loro dire perché diventati concorrenti, in realtà per i tentativi di dirottare utenti al loro business. Se intendono dire concorrenti sleali, sì sono d’accordo.

Poi scrivono che considerano il mio modo di rivolgermi alle persone diverso dal loro (per mia fortuna), che la mia forma di comunicazione è sbagliata, che stravolgo l’Ehretismo, che ho cercato di ostacolarli con “mezzi discutibilmente sani” (ma cosa mai vorrà dire?).

Alla fine la ciliegina sulla torta: Mi perdonano! Per averli ostacolati nel continuare a trarre profitto violando i miei diritti di autore, infine mi perdonano. Per aver concesso di vendere il loro libro non completamente a posto fino ad esaurimento delle copie già stampate invece di intimarne la rimozione immediata dal commercio, mi perdonano!

Interessante infine la novità nel loro sistema, che non è l’evoluzione dell’Ehretismo, come loro ci tengono a precisare perché chiamarlo così sarebbe riduttivo, viene introdotta la questione psicologica, tirano in ballo Freud e Jung. Non so cosa questo significhi, a parte la curiosità non sono interessato ad addentrarmi.

Arnold Ehret, avendo compreso che la malattia mentale è un’invenzione degli psichiatri, risolve la questione in una sola pagina del suo best seller “Il Sistema di Guarigione Della Dieta Senza Muco”.

Concludendo se analizzi quanto ho riportato, al di là del contenuto retorico, come affermazioni del tipo di essersi rivolti a me con “rispetto ed umiltà” e altre belle parole, non puoi fare a meno di osservare che l’intento è quello di creare discredito nei miei confronti. Questo chiunque può vederlo da sé senza che io lo faccia notare. Questo mio articolo è solo per fornire i dati mancanti, per dare una chiara visione di come si sono realmente svolti i fatti.

propiziazione

Sorrisi, belle parole, atti gentili, non sempre rispecchiano le intenzioni che si celano dietro di essi. E il comportamento di queste persone mostra la loro indole. Occhio alla frutta che possono offrirti quelle persone! :-D

 

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