La via infernale al dimagrimento

malissaL’adolescente più grassa della Gran Bretagna dopo un intervento chirurgico per fare un bypass gastrico diventa anoressica e le vengono dati sei mesi di vita. In pratica questo è il titolo ricorrente su tutti i media in questi giorni.

Una donna che una volta era l’adolescente più grassa della Gran Bretagna, secondo la diagnosi dei medici è ora alle prese con l’anoressia, dopo che la sua vita è stata sconvolta da un’operazione per un bypass gastrico.

malissa-primaMalissa Jones, 21anni d’età, ha perso molto peso ed ora è poco meno di 51 chili. Quattro anni fa, prima del suo intervento chirurgico, i medici continuavano ad avvertirla che doveva prendere provvedimenti drastici per il suo peso che aveva raggiunto i 216 chili.

Era così assuefatta al mangiare che faceva dei raid al congelatore nel cuore della notte e inghiottiva hamburger crudi parzialmente scongelati nel microonde.

L’hanno messa in guardia sul fatto che doveva perdere 120 chili o sarebbe morta in pochi mesi.

Ora però per Malissa Jones, di Selby, North Yorkshire, le cose si sono ribaltate nell’altro senso. Gli stessi medici che prima le imponevano di ridurre il cibo, ora l’avvertono che potrebbe morire in sei mesi, a meno che non aumenti la quantità di cibo.

Malissa Jones, che è dimagrita di più di 160 chili a seguito dell’operazione chirurgica di bypass gastrico ora è stata dichiarata anoressica. Inoltre è subentrato uno stato di setticemia

Malissa invita tutti coloro che vogliono sottoporsi a un intervento chirurgico a perdere invece peso in modo sano, come ora vorrebbe che l’avesse fatto lei stessa. La chirurgia può avere conseguenze che non avrebbe mai immaginato.

Malissa, allora diciassettenne, era la persona più giovane al mondo ad aver fatto un bypass gastrico quando i chirurghi hanno eseguito l’operazione nel gennaio del 2008 al prezzo di £10.000 (€11.2609) sebbene sia normalmente vietata sui minori di 18 anni per il rischio di morte a quell’età. La motivazione offerta per operarla nonostante il divieto è stata che sarebbe morta comunque in breve tempo se avesse continuato a rimanere a quel livello di peso.

malissa dieta prima del bypass gastricoConsumava 15.000 calorie al giorno rimpinzandosi di cioccolato, patatine e cibo spazzatura, sette volte e mezzo le 2.000 calorie raccomandate per una ragazza della sua età. Ma i suoi genitori non erano in grado di fermare il suo desiderio di cibo.

Si sentiva felice solo quando aveva del cibo in bocca. Il tempo più lungo che poteva restare senza cibo era di quattro ore. A quel punto il suo corpo iniziava a tremare come quello di un tossicodipendente.

Ora, viste le conseguenze dell’operazione chirurgica, la condizione problematica che i medici hanno diagnosticato come anoressia, Malissa dice che era più contenta quando era grassa.

Il mancato nutrimento del corpo è dovuto al fatto che il cibo ora lo vomita e riesce a mangiare solo carote bollite e patate arrosto schiacciate.

Dice Malissa: “Non mi sto lasciando morire deliberatamente di fame, ma adesso preferirei morire piuttosto che sforzarmi di mangiare. La deglutizione è dolorosa, mangiare anche una piccola quantità di cibo mi dà i crampi allo stomaco o mi fa star male”.

“Mi dicono che, se continuo così, ho solo sei mesi di vita. In più potrei morire per un attacco di cuore, così devo perseverare con il mangiare. Sto cercando, ma è così difficile”

malissa-dopo“Sono scioccata dall’apparenza del mio corpo, nonostante il dimagrimento non ho un bell’aspetto. Il mio corpo ha cicatrici di ferite profonde che hanno dovuto fare per raggiungere il mio stomaco attraverso il grasso. Inoltre ho un eccesso di almeno 10 chili di pelle cadente. Tutto questo non fa di me, che sono alta 1,73 e peso 51 chili, una bella ragazza di 21 anni”.

“Consiglio a chiunque voglia perdere peso di non farsi mai operare ma di adottare uno stile di vita e un’alimentazione sani. Se potrò ritornare indietro sarà questo il modo con cui mi riporterò in salute.”

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Ci sono altre informazioni riguardo a Malissa Jones, se cerchi nel web verrai a sapere di come era difficile la sua vita quando era obesa, al punto da rischiare di morire soffocata dal grasso nel suo letto mentre dormiva a meno che non utilizzasse una bombola di ossigeno, di vari attacchi di cuore, e dopo essere stata operata, di una gravidanza difficile, della perdita del suo bambino e altro. I media sono impietosi, scavano le persone fino all’osso.

Molti pensano che non c’era altro da fare, o la si operava o moriva, ma non sono d’accordo. In un ambiente controllato, con l’assistenza di persone competenti che conoscano i fondamenti dell’alimentazione, educando contemporaneamente riguardo all’alimentazione naturale dell’uomo è possibile aiutare le persone che sono cadute in quell’inferno a venirne fuori senza ricorrere a operazioni chirurgiche.

Purtroppo le università del mainstream non sono in grado, né intendono formare operatori con tali competenze.

Il “bypass gastrico” è un intervento della chirurgia bariatrica, termine coniato mezzo secolo fa quando l’obesità ha iniziato a diventare un problema esteso (e anche un business altrettanto esteso).

Il termine “bariatria” è stato forgiato unendo dal greco la radice bar- che significa peso, al suffisso -iatria che significa cura quindi letteralmente “cura del peso”.

Che cos’è e come viene fatto un “bypass gastrico”? In pratica è come se staccassi il tubo della benzina dagli iniettori e lo collegassi direttamente alla camera di scoppio dei cilindri della tua macchina, lasciandoti immaginare quanto ti sarà difficile farla funzionare in modo appropriato.

Ci sono diversi tipi di operazioni di chirurgia bariatrica, che non serve comunque illustrare qui, se non uno come esempio. In pratica, come puoi vedere nell’immagine qui sotto, si può ridurre la tasca dello stomaco, tagliare l’intestino tenue in un punto più in basso e collegarlo alla parte dello stomaco ridotto, mandando in disuso il resto dello stomaco e un pezzo dell’intestino tenue.

bypass gastrico

Questi interventi dimostrano l’ignoranza o l’irresponsabilità della medicina ortodossa. La Natura ha progettato il corpo umano considerando ogni singola funzione e gli organi preposti a svolgerle e alterandoli, legandoli, cambiandoli di posto o rimuovendone dei pezzi non può che essere di pregiudizio per la salute, fisica e mentale.

Bypassando lo stomaco si “manda giù per il tubo” cibo indigerito e indigeribile e il corpo non può assimilare i nutrienti che putrefanno poi nel resto del tratto intestinale, senza nutrire il corpo.

Inoltre non fornendo informazioni sull’alimentazione corretta, la persona continuerà a magiare le stesse cose che hanno prodotto la sua obesità, introducendo sostanze che non sono realmente cibo e che non fanno altro che intossicare il corpo causando uno stato di setticemia.

Nelle foto di Malissa si può notare che la pelle in eccesso in realtà sono sacche di grasso contenente tossine che il corpo si guarda bene dal lasciare andare in circolo per proteggere il corpo da ulteriore avvelenamento. Contrariamente a quanto la scienza ufficiale afferma, le persone cosiddette anoressiche non muoiono per denutrizione ma di setticemia per i veleni che si sono formati e accumulati nel loro corpo, veleni micidiali anche se in piccolissime quantità. Setticemia o sepsi (dal greco σήψις, “sēpsis”, putrefazione).

L’unico tavolo operatorio dove un essere umano dovrebbe trovarsi è quello della Natura, come menzionato da Arnold Ehret.

Se uno necessita di dimagrire, questa è una via corretta: Nove anni di crudismo


Note:

So che ci sono diversi tipi di interventi di chirurgia bariatrica, che senz’altro non sono la stessa cosa che descrivo in questo articolo, che i dati possono essere non precisissimi, che ci sono persone che sostengono che a volte non si può fare altro, che poi non è così male come dico io, che… che… che..
Sono al corrente che il mio articolo non è  un’ampia, approfondita, dotta trattazione di un argomento letterario o scientifico e che di sicuro ci sono persone che possono parlare di questo argomento con maggiore competenza, anzi con competenza, se si vuole escludere che io ne abbia.

Le note di cui sopra sono solo per limitare il flusso di email, che segue la pubblicazione di alcuni articoli, per informarmi che le cose non stanno proprio come dico io, che non devo permettermi di dire certe cose, che non sono medico quindi devo stare zitto e occuparmi di altro. Concordo pienamente che si può pensarla diversamente da me, non è quindi necessario che mi si scriva per farmelo sapere.

Il mio articolo è solo per dire “Bypass gastrico? No grazie!” e se qualcuno già non la pensava in questo modo, potrebbe pensarla come me dopo averlo letto, a beneficio della sua salute.

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