Denti e Salute di Michel Montaud

Denti & SaluteLa terapia proposta in questo testo considera la bocca una porta d’ingresso… ma essa si spinge molto aldilà del mero campo dentistico. Infatti, assieme ai miglioramenti a livello della bocca, si constatano benefici in tutti i tipi di patologie: agisce sul corpo intero, fino alla psiche; stimola il potenziale di autoguarigione esistente in ogni essere umano e sollecita la forza di volontà del paziente.

 

Michel MontaudMichel Montaud non poteva affatto immaginare cosa sarebbe successo alla sua vita, professionale e personale, dopo l’incontro con un semplice apparecchio in caucciù. A partire da quel momento ha rimesso tutto in discussione, se stesso e il suo modo di lavorare, e si è impegnato nella sperimentazione di una terapia dentistica che con il tempo ha dimostrato un’efficacia straordinaria.

Si tratta di un’autoterapia guidata in cui il paziente, accompagnato dal dentista, lavora di sua iniziativa e volontà per il recupero delle funzioni neurovegetative: respirazione, deglutizione, masticazione, fonazione. La modificazione della bocca e il riposizionamento dei denti sono una conseguenza di questo processo, e a terapia conclusa si arriva a una bocca realmente equilibrata, che non presenta più carie né altri disturbi alle gengive o al parodonte.

Questa terapia è non solo una valida alternativa alla pratica ortodontica di estrarre denti e di modificare in modo meccanico e coatto la forma della bocca, ma propone anche una rivoluzione nelle cure dentistiche, mettendo l’accento sulle cause e le conseguenze di una bocca non equilibrata, un aspetto che non viene approfondito nelle discipline convenzionali.

È una terapia adatta a tutte le età, ma i risultati più sorprendenti si osservano nei bambini.

Un bambino agitato si trasforma, ascolta. Improvvisamente scrive diritto, ordinato e senza errori. Senza dover sacrificare dei denti. Senza dover portare apparecchi metallici invasivi. Recuperando una posizione della lingua corretta e una respirazione nasale che li accompagnerà per tutta la vita.

PREFAZIONE all’edizione italiana

“Ho conosciuto il dottor Michel Montaud cinque anni fa, in occasione di un corso da lui tenuto a Bologna. Stavo passando un brutto periodo. Avevo avuto un anno prima il mio secondo infarto e dovetti, di conseguenza, ridurre drasticamente la mia attività professionale delegando ad altri. Così avevo più tempo a disposizione.
Partecipai a questo corso più che convinto, spinto da amici e colleghi antroposofi che vedevano in me una persona adatta, in grado di raccogliere il messaggio che questi dentosofi cercavano di portare in Italia.
Quando essi prospettarono le potenzialità di questo “pezzo di caucciù”, subito pensai che stavo perdendo il mio tempo. Ma visto che ne avevo, e che ormai già mi trovavo lì, ascoltai con attenzione e accettai di mettermi subito in bocca l’attivatore che proprio Michel mi diede, in modo da poter provare direttamente ciò che era difficile spiegare con le parole.

Il problema dell’attivatore sta proprio qui: spiegare il suo funzionamento con le parole. In questi ultimi anni ho trattato tantissimi pazienti con questa metodica, ottenendo sulla quasi totalità di essi dei risultati sorprendenti. Si sa ormai che agisce non soltanto come strumento ortodontico, ma anche come un riabilitatore posturale o addirittura come un riarmonizzatore psichico.
Il compito che il dottor Montaud si è scelto, nello scrivere questo libro, è quello di spiegare il funzionamento dell’attivatore plurifunzionale di Soulet-Besombes, e credo proprio non sia stato facile. Cercare di addentrarsi nel funzionamento di una attrezzatura, apparentemente semplice ma con risvolti interessantissimi e multidisciplinari, è stato sicuramente un duro lavoro. L’azione diretta sul dente, come viene spiegato in modo esaustivo, è del tutto secondaria.
L’effetto su respirazione, deglutizione, fonazione e masticazione; il rapporto con il funzionamento neurologico e l’influenza sulla psiche, sono tutte prove tangibili di un approccio multidisciplinare. Questo approccio non si limita a raddrizzare i denti grazie all’uso di un apparecchio, ma implica una conoscenza dell’essere umano, che va bel oltre un uso sapiente delle forze applicate per riposizionare i denti.
La visione che Michel Montaud ha dell’essere umano non è legata al solo apparato stomatognatico ma all’essere nella sua totalità. In virtù di queste sue acquisizioni, proprio a Bologna mi disse con tono molto amareggiato: “Adesso che l’odontoiatria ha raggiunto una giusta posizione in ambito medico, si impedisce ai medici di esercitarla”.

Il concetto di bocca equilibrata non è il risultato esclusivo di un bel trattamento protesico o ortodontico, ma dipende anche da una corretta posizione della lingua, da una buona respirazione nasale, da un amorevole allattamento della madre e a da tante altre cose che sottolineano sempre di più la sua visione olistica del paziente.
Le conoscenze antroposofiche incrociate con le esperienze di Beatriz Padovan hanno permesso al dottor Montaud di spiegare in maniera semplice e completa il deficit del funzionamento neurofisiologico, che nel bambino avviene a conseguenza del salto di alcune tappe del processo evolutivo.
Il dolore è un segnale d’allarme, che comunica che c’è qualcosa che non va. La malattia diventa – secondo un geniale aforisma di Novalis – un problema musicale, una disarmonia. Essa non deve ricadere nello stato di armonia precedente, bensì risolversi in una armonia nuova e superiore. La malattia vissuta nel modo giusto, conduce ad uno stato di salute superiore.

Perché si caria quel dente, perché dopo una caduta disastrosa si frattura solo quel dente e non quelli vicini, perché si affollano quei due denti e non gli altri, come sarebbe più logico? Questi segnali di allarme indicano qualcosa che non va. Una disarmonia da trasformare in una nuova armonia.
Una bocca squilibrata è sintomo di un individuo non in armonia e la posizione dei denti, visti sia singolarmente che nel loro insieme, può rivelare una determinata situazione psicoaffettiva. La bocca, sin dalle prime fasi della vita, è l’organo che permette al bambino di trasformare in conscio un oggetto che non lo era, prima di essere portato alla bocca. Va considerata un po’ come lo “star gate” del film omonimo, dove una porta metteva in comunicazione due dimensioni diverse: la bocca è il “gate” che permette di rendere conscio l’inconscio.
La posizione assunta dai denti è l’espressione dello stato psicoaffettivo del paziente. Agendo sui denti con mezzi olistici, quali l’attivatore, si può agire non soltanto sulla postura, sulla respirazione e tutto quanto detto prima, ma anche – e soprattutto – sulla psicoaffettività”.

Dott. Renzo Ovidi, medico dentista

“Ho avuto il previlegio e l’opportunità ormai una decina di anni fa di incontrare Michel Montaud ad un Convegno sulla Ortodonzia Antroposofica in Svizzera vicino a Losanna, e subito sono rimasto colpito da profondità, chiarezza, umanità, novità e creatività dell’approccio della Dentosofia ai problemi stomatognatici dell’essere umano visto nella sua integrità.

Lo studio comparativo dello scheletro di molti animali proposto, le osservazioni fatte degli stessi in natura e allo zoo, assieme alle indicazioni innovative di ortodonzia offerte mi hanno spinto a divenire amico e collaboratore di Michel Montaud, tanto da appoggiare l’organizzazione in Italia di un primo corso di formazione in Dentosofia, a cui parteciparono una ventina di dentisti italiani, e di indirizzare a loro molti dei miei pazienti. La domanda che mi posi e che, in seguito, formularono anche Michel Montaud e collaboratori, fu molto chiara: Qual è il rapporto tra la neuroplasticità e la terapia proposta dalla Dentosofia con l’utilizzo dell’attivatore di Soulet e Besombes?

Proprio in seguito ai doni e delle riflessioni ricevute dalla Dentosofia, che Michel Montaud mi ha svelato e che in questo libro sono così bene espresse e divulgate, sono arrivato a importanti considerazioni.
Il risultato delle mie ricerche1 è frutto di colloqui ripetuti ed entusiasmanti con amici e colleghi che vorrebbero coinvolgere sempre più medici in questa proposta terapeutica innovativa e creativa.
A tutti i medici dentisti e cultori dell’essere umano globale è parsa di estrema importanza nella dinamica posturale conoscere l’occlusione dentaria e il suo contributo fondamentale. Spesso in medicina scientifica galileiana ci siamo limitati a inutili spiegazioni meccaniciste e riduttive, che ci hanno fatto perdere l’attore di ogni vera attività vitale, cioè l’essere umano stesso con tutte le sue attività, forze e intenzioni.

Michel Montaud per anni si è posto questi interrogativi. Egli ha riconosciuto nella forza di autoguarigione delle forze vitali dell’essere umano la chiave per trovare nuove risposte, nuove vie di aiuto e comprensione terapeutica, andando oltre i normali sistemi correttivi passivi, oppure funzionali ma basati su riflessi sottocorticali.
La Dentosofia ci offre l’utilizzo di un apparecchio, l’attivatore di Soulet-Besombes, che permette un lavoro percettivo e motorio molto fine a livello della punta dei denti, le cuspidi. Ogni dente infatti presenta cinque cuspidi, ben visibili nei molari e metamorfosate ma rintracciabili negli altri denti.

Possiamo vedere e immaginare un dente come la metamorfosi goethiana di una piccola mano, con le punta delle dita nelle cuspidi e il polso nella zona delle radici, il gomito o il ginocchio nell’angolo mandibolare, e l’anca o la spalla nell’articolazione temporo-mandibolare.
La Dentosofia vuole darci la possibilità di utilizzare i denti come zona di apprendimento e di trasformazione di noi stessi a livello di rappresentazione corticale dell’occlusione. Grazie alle nuove funzioni corticali trofiche si attiva la capacità neurovegetativa di modificare l’occlusione e conformarla più armoniosamente.
La relazione tra i denti e l’essere umano nella sua totalità, ampliata dalla concezione antroposofica della scienza dello sviluppo secondo Rudolf Steiner, ci permette di leggere nella bocca molti avvenimenti accaduti e voluti nella nostra vita e biografia. In questo libro troviamo indicazioni per leggere nella bocca e nei denti, nell’occlusione e nella relazione formale e strutturale i fatti accaduti, memorizzati nei denti cristallini, e la situazione biografica di ogni paziente.
Michel Montaud illustra come passare ad una terapia rispettosa delle forze e delle potenzialità di ogni individuo particolare”.

Dott. Alessandro Calzolari, medico fisiatra

INDICE DEL LIBRO

Sommario

Presentazione all’edizione italiana
Introduzione all’edizione italiana

Ringraziamenti
Premessa: Il mio percorso

Introduzione
La Dentosofia
Che cos’è la Dentosofia?
Che cosa significa guarire?

1. Il nostro approccio alle cure dentistiche
Una terapia dentistica differente
Storia
Aspetti pratici
Risultati clinici

2. I legami tra la bocca e il corpo
Funzioni vitali e malformazioni della bocca
Respirazione
Deglutizione
Fonazione
Masticazione
Conclusione
La bocca equilibrata: la visione dentistica classica
Disagio di fronte all’estrazione di denti sani
Fatti che fanno riflettere
Porsi le domande giuste
L’equilibrio orale: un altro modo di guardare alla bocca
Una bocca equilibrata
Visualizzazione della bocca equilibrata
Il concetto di dimensione verticale
Vitali a novant’anni, come a venti
Funzionamento neurologico dell’essere umano
La deambulazione
Il linguaggio
Il pensiero
Camminare – Parlare – Pensare
L’attivatore plurifunzionale: la possibilità di correggere le funzioni bucco-dentali e neurologiche a qualsiasi età

3. Legami tra la bocca, il corpo fisico e la psiche
Tutti ne parlano, tutti lo vivono, tutti lo gridano… ma chi se ne accorge?
Tutti ne parlano
Tutti lo vivono
Tutti lo gridano… ma chi se ne accorge?
La bocca: porta d’ingresso per una terapia globale
Da “perchè” a “a seguito di che cosa”
Legami tra patologie generiche e la bocca
Schiena e articolazioni
Mal di testa
Sonno e apnee nel sonno
Fatica cronica e fibromialgia
Asma
Eczema
Infezioni otorinolaringoiatriche
Allergie (otorino e cutanee)
Alcoolismo
Tabagismo
Onicofagia
Sclerosi multipla a placche
Schizofrenia
Depressione
Cancro
Aids: constatazioni scomode
Conclusione sul legame tra l’equilibro della bocca e le altre patologie
Le carie e l’amalgama
La carie
Lo “spinoso” problema degli amalgami
Esempi clinici
Giulietta
Alessandro
Matteo
Stefania
Che cosa significa guarire?
Conclusione

4. La lettura dei denti: un linguaggio universale
Il linguaggio dei denti si impara
La storia dei denti
La dimensione verticale
Calendario dell’eruzione dei denti
Denti da latte
Denti definitivi
La pubertà precoce
Il figlio fa crescere i suoi genitori
Conclusione

5. Armonia e bellezza
La Signora della piscina
Il punto in comune
Un terapeuta nuovo per una nuova medicina

Conclusione
Il linguaggio originario

Appendici
Ospedale tradizionale di Keur Massar (Senegal) – Prof.ssa Yvette Parès
Dolori alla schiena e podologia
La neuroplasticità. Osservazioni del medico fisiatra Alessandro Calzolari

Glossario
Bibliografia

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